Stadio e Gruppi Elettrogeni: nessuno vede il calcio di rigore!

Durante un evento sportivo il blackout è qualcosa di estremamente dannoso e potenzialmente pericoloso.

Lo scorso Maggio siamo stati coinvolti nella fornitura di un gruppo elettrogeno da 1600kVA per uno Stadio in Qatar. 

Per l’occasione ho avuto modo di interfacciarmi direttamente con la FIFA per ottenere informazioni in merito alle specificità richieste per l’utilizzo durante eventi FIFA.

FIFA introduce l’argomento in maniera molto chiara:

“Il ritardo o la cancellazione di un evento dovuto alla mancanza di energia elettrica è inaccettabile.”

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Una buona  valutazione dell'affidabilità della fonte principale è utile al progettista per determinare la capacità e la dimensionare tutti gli elementi di backup energetico.

Abbiamo quindi voluto analizzare i requisiti FIFA e delineare possibili soluzioni, ecco il risultato:

E’ la stessa FIFA a suggerire una tabella.

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Soluzioni pratiche per un Sistema di Backup in uno Stadio

La prima soluzione vede la linea elettrica principale disposta in due sorgenti, una preferenziale ed una di riserva (diagramma a). 

Diagram A

Diagram A

Nella seconda soluzione entrambe le linee sono in uso e possono eventualmente configurarsi come principale e di riserva con l’ausilio di commutatori manuali o automatici. (diagramma b).

Diagram B

Diagram B

 

In caso di mancanza Rete, il generatore di emergenza dovrebbe avviarsi immediatamente, tuttavia i secondi necessari all’avvio del Diesel ed alla commutazione e presa di caricocostituiscono un ritardo, di conseguenza, ilback-up deve considerare ed includere una certa autonomia mentre il generatore si avvia, in quanto l'illuminazione di campo, che è tipicamente di tipo a scarica ad alta intensità (HID), una volta spenta richiede diversi minuti per riavviarsi e l'evento sarebbe interrotto.

Questo lasso di tempopuò essere coperto in diversi modi, inclusi generatori speciali (UPS rotanti) e sistemi di continuità (UPS).

FIFA stabilisce un chiaro requisito di autonomia in merito alla quantità di back-up, che dovrebbe avere la capacità di operare per un minimo di tre ore durante un interruzione.

Uno stadio è considerato un sistema “high availability “ovvero un sistema che è continuamente operativo per un lungo periodo di tempo.

La misura dell'affidabilità di un sistema come quello di uno stadio può essere espressa riferendosi ad una percentuale idealmente pari al 100% dell’utilizzo .

La percentuale di utilizzo massima del sistema detta "five nines" o 99,99%,  implica un tempo di inattività di soli cinque minuti all’anno.

Durante una stagione, uno stadio sperimenterà di sicuro ben oltre fermi di cinque minuti per le attività di riparazione e manutenzione. Tuttavia, i tempi di inattività durante un evento devono essere zero per alcune apparecchiature per evitare qualsiasi interruzione. Ciò richiederebbe una potenza di continuità assoluta.

Altre apparecchiature potrebbero tollerare il tempo di avvio del gruppo elettrogeno (circa dieci secondi) e alcune parti dello Stadio potrebbero tollerare ancora di più.

Ecco quindi che la classificazione dei tipi di carichi dovrebbe essere considerata per determinare la quantità di capacità e dimensione delle unità ridondanti dei generatori di back-up e del sistema UPS.

Di seguito troviamo quella che potrebbe essere una ripartizione delle utenze secondo una classificazione per priorità:

Sicurezza (generatore disponibile in 10 secondi)

- pompa antincendio

- allarme antincendio e sistema di rilevamento

- sistemi di sfiato del fumo

- ascensori dedicati alla prevenzione incendi

- illuminazione eventuale reparto medico

Evento e Sicurezza (UPSe generatore disponibile in meno di 60 secondi)

- illuminazione interna ed esterna

- reparti speciali (dati / telecomunicazioni)

- telefonia PBX

- monitoraggio della sicurezza e accesso

- schermi video giganti

Evento essenziale (generatore in meno di 90 secondi)

- tabelloni

- sala controllo e quadro di controllo

- sistema di monitoraggio tornelli

- stazione di polizia

 

Evento critico (UPS e generatore, tempo di inattività zero)

- illuminazione degli eventi

- centro di controllo operativo del gioco

- illuminazione di controllo della polizia

Ogni sezione del carico comporterebbe diversi sistemi di trasferimento, cablaggio e distribuzione e l'UPS può essere statico o rotante ma richiederà comunque ulteriore back-up dal gruppo elettrogeno oppure da una batteria di accumulatori con almeno quattro ore di autonomia.

 I più famosi blackout nel mondo degli eventi sportivi

Curiosando  sul web emergono notizie di  singolari e improvvisi blackout laddove non immagineresti maisi possano verificare, ognuno causato da diverse e più o meno imprevedibili incidenti.

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Nel 2013 a NEW ORLEANS durante la seconda metà del Super Bowl di Domenica, le luci su una metà del tetto del Superdome improvvisamente si sono spente. Le connessioni Internet nella sala stampa interrotte ed i tabelloni luminosi spenti. Dopo l'improvvisa interruzione molti dei 71.024 spettatori hanno iniziato a mormorare. Il guasto di circa 35 minuti è stato uno dei momenti più incredibili nella storia del Super Bowl.

Nel 2014 a SAN PAOLO a pochi minuti dall’inizio della gara inaugurale del Mondiale di Calcio tra Brasile e Croazia, nel settore vip dell'impianto manca l'energia elettrica e un generatore va letteralmente in fiamme. 

Nel 2015 a Cagliari Durante un amichevole di lusso tra Cagliari e Real Saragoza, dopo alcuni minuti la partita viene sospesa perché i due fari centrali si spengono improvvisamente. Il black out continua fino alla fine del primo tempo e l'arbitro comunque decide di riprendere il gioco anche se l'illuminazione è solo parziale. 

Nel 2016 a Palermo nel corso del match tra Palermo e Torino, per qualche minuto, a causa di un blackout, alcune luci dello stadio Barbera hanno smesso di funzionare. I tifosi rosanero hanno risposto con ironia cercando di fare luce con il cellulare e hanno intonato un coro: “Zamparini paga la luce”…

Nel 2011 a Padova andava in scena allo stadio Euganeo uno scontro d’alta classifica per la Serie B di Calcio, tra il Padova ed il Torino capolista, partita che si prospettava combattuta e piacevole, ma che si sarebbe rivelata una vera beffa per i Granata.

Durante il secondo tempo della gara cominciano a verificarsi insoliti eventi extra sportivi che condizionano la partita: le luci dell’Euganeo continuano infatti a venire a mancare, con blackout prima parziali e poi totali. Proprio durante il primo di questi, parziale, arriva la rete del vantaggio di Ruopolo che beffa il portiere granata Coppola il quale si lamenta per la scarsa visibilità.

Il Torino fa ricorso contro il Padova che rischia una multa salatissima di 25-30.000 euro.

L’ex di Padova e Torino, Roberto Muzzi dichiarò: “Sabato è stata una bella partita fin dove si è giocato. Il black-out? Sono cose che succedono, può capitare”.

Nel 2017 nella gara tra Flamengo e Vasco da Gama, partita destinata a passare alla storia come una delle più incredibili. Durante la gara un Blackout ha lasciato lo stadio illuminato esclusivamente dalle luci degli smartphone dei tifosi sugli spalti.

Sicuramente in tutti i casi sopraccitati più di qualcuno ha generato oltre le ovvie perdite economiche un gravissimo danno di immagine che non si cancella di certo pagando soldi.

Quanto è importante un gruppo elettrogeno in uno Stadio?

La risposta a questa domanda è “five nine”.

Piuttosto la domanda corretta sarebbe quanto il responsabile della sicurezza e della struttura è disposto a rischiare? Inoltre quanto vale la squadra di Calcio che vi disputa le partite?

Chi non è disposto a rischiare si rivolge ad una Azienda specializzata e si preoccupa di avere il sistema di backup migliore possibile.

Possiamo dire schiettamente che presso una struttura come lo Juventus Stadium, (Allianz Sadium) le precauzioni prese in questo senso sono decisamente superiori a quelle adottate in altri Stadi dove spesso  ci si affida a generatori ad uso Cantieristico, installati come se non ci fosse un domani e perennemente in deroga rispetto a qualcosa.

Fa sorridere come vengano rifilati da operatori poco qualificati i soliti generatori provvisti di tecnologia obsoleta in base alla quale  un operatore debba ancora  recarsi direttamente presso il generatore per verificare livelli di combustibile e stato di funzionamento, mentre il resto del mondo utilizzando una tecnologia aggiornata sta seduto in una cabina di regia a gestire tutto comodamente da un terminale.

E’ come se per vedere se c’è ancora carburante nell’automobile sia necessario scendere dall’auto e verificare personalmente il livello in prossimità attraverso il tappo di caricamento!

Chissà ancora quante volte sentiremo il coro dalla Curva…”presidente paga la bolletta della luce…”! magari ad alcuni presidenti essere nominati dai tifosi piace.

Oppure ad  alcuni Presidenti inguaribili "romanticoni" piace vedere lo stadio illuminato dai cellulari dei tifosi.

 

Il gruppo elettrogeno installato presso lo Stadio di Alessandria.

Il gruppo elettrogeno installato presso lo Stadio di Alessandria.