Documenti del gruppo elettrogeno: mai senza!

I generatori, siano essi in servizio di emergenza o in funzionamento continuo, devono necessariamente essere dotati di documenti che ne consentano l’utilizzo e l’installazione e l’identificazione.

Quali sono i documenti che dovrebbero essere forniti, sia esso un generatore nuovo oppure un gruppo elettrogeno di seconda mano?

Nei paesi UE possedere un generatore senza i documenti equivale ad avere un serio problema!

Manuale di installazione, funzionamento, manutenzione.

Il costruttore per ogni macchina prodotta emette un manuale d’uso e manutenzione che permetta l’utilizzo del prodotto in maniera corretta ed in sicurezza.

Il manuale è quel documento (cartaceo o digitale) che ogni operatore dovrebbe leggere prima di installare o comunque prima di utilizzare il gruppo elettrogeno.

Manuale del motore, dell'alternatore e degli altri componenti del gruppo.

Non è fondamentale disporre del manuale specifico per ogni componente del generatore, salvo casi specifici. Solitamente il costruttore del gruppo elettrogeno provvede il manuale operativo del motore e dell’alternatore.

I produttori dei motori diesel per gruppi elettrogeni distinguono i manuali in diversi tipi, ad esempio quello utente da quello OEM, oppure dal manuale d’officina.

Schemi unifilari e funzionale, del quadro di comando.

Unitamente a manuali ed altri documenti viene sempre fornito lo schema di collegamento dei conduttori di potenza e quello della logica di comando e controllo (specialmente nel caso di gruppi elettrogeni automatici).

E’ buona norma, nel caso di acquisto di un generatore usato, verificare che i componenti e i collegamenti elettrici corrispondano fedelmente agli schemi elettrici disegni del costruttore. Questo a salvaguardia dell’incauto acquisto di macchine manomesse e quindi non più a norma.

Disegni d'assieme e installazione.

L’obbligo o meno di fornire i disegni del gruppo elettrogeno è definito nelle condizioni contrattuali. Solitamente viene fornito uno schema di montaggio oppure un disegno definitivo detto anche “as build”.

Documentazione delle eventuali prove eseguite.

Un costruttore con la “C” maiuscola provvede al collaudo funzionale e a carico di tutti i gruppi elettrogeni prodotti, mentre altri effettuano dei test a campione per contenere i costi di produzione che inevitabilmente si ripercuotono sul costo del prodotto.

Il collaudo in fabbrica, è una garanzia per chi acquista perché riduce al minimo la possibilità di avarie al momento della messa in servizio.

In un sistema di gestione della qualità ottimale e reale, il collaudo permette di gestire ogni non conformità prima che questa possa essere trasmessa al Cliente finale.

Non vi è obbligo di fornire il documento che attesta la prova di funzionamento del generatore, che in ogni caso è un documento di parte.

Importante distinguere il Report di collaudo dal Certificato di collaudo. Il primo può essere fornito gratuitamente su richiesta, mentre per il secondo potrebbe essere fornito a  pagamento.

Elenco delle parti di ricambio consigliate per la messa in servizio.

Bisogna sfatare un mito che riguarda le parti necessarie per la messa in servizio: nel 90% dei casi non esistono parti “necessarie” per la messa in servizio di un generatore. Nel restante 10% si tratta di parti di tipo consumabile o specifiche per una particolare applicazione.

Certificato di Garanzia.

Un gruppo elettrogeno ha una garanzia minima del produttore pari a 12 mesi. Il certificato di garanzia è necessario per l'attivazione della stessa, poichè una volta compilato e restituito tramite PEC o raccomandata, costituisce una data certa di attivazione della garanzia e permette al costruttore di attivare le garanzie dei vari componenti.

Attivare la garanzia in ritardo può essere un problema, perchè la maggioranza dei produttori stabilisce un limite massimo di tempo tra la consegna del gruppo elettrogeno e la sua attivazione.

Certificato di conformità.

L’obiettivo del certificato di conformità è di assicurare il libero movimento di merci nell’ambito dell’Unione Europea.

Il documento è sempre obbligatorio, ed è importante fare chiarezza su alcuni punti:

a)      Deve essere fornito unitamente con il gruppo elettrogeno. Deve accompagnare il generatore per tutta la sua vita.

b)      Se il gruppo elettrogeno è prodotto fuori dalla UE, il certificato di conformità deve essere emesso da un soggetto comunitario, quindi se proprio si decide di acquistare un prodotto made in China (per esempio) allora è bene accertarsi che l’importatore abbia provveduto ad emettere il certificato.

c)      L’importatore che immette nel mercato Comunitario è il solo responsabile della marcatura e del relativo documento.

Fatte queste premesse vediamo quali sono i dati che deve contenere un certificato di conformità.

DICHIARAZIONE CE DI CONFORMITA`

La dichiarazione CE di conformità deve contenere i seguenti elementi:

— nome e indirizzo del fabbricante o del suo mandatario stabilito nella Comunità;

— nome e indirizzo della persona che detiene la documentazione tecnica;

— descrizione dell’attrezzatura;

— procedura di valutazione della conformità seguita e, se del caso, nome e indirizzo dell’organismo notificato che l’ha effettuata;

— livello di potenza sonora garantita per l’apparecchiatura;

— rinvio alla presente direttiva;

— dichiarazione di conformità ai requisiti della presente direttiva;

— all’occorrenza la/le dichiarazione/i di conformità e estremi delle altre direttive comunitarie applicate;

— il luogo e la data della dichiarazione;

— dati sulla persona abilitata a firmare la dichiarazione giuridicamente vincolante per il fabbricante o per il suo mandatario stabilito nella Comunità.